TECNICHE DI TRATTAMENTO DEL SISTEMA FASCIALE
La continuità fasciale è il risultato dell’evoluzione della perfetta sinergia tra diversi tessuti, fluidi e solidi, capace di sostenere, dividere, penetrare, alimentare e connettere tutti i distretti del corpo.
Il corso si propone di guidare passo per passo l’operatore verso la comprensione di quello che viene considerato tessuto fasciale e come effettuare differenti valutazioni manuali.
Il percorso didattico in due weekend prevede numerose tecniche fasciali per approcciare le variabili cliniche del paziente con metodiche per lavorare nell’ambito sistemico o locale, per i tessuti solidi e i tessuti fluidi.
Si insegna come palpare e trattare i nervi (centrali e periferici), i vasi sanguigni, i visceri, i muscoli, le ossa (dal cranio al piede) sviluppando il proprio potenziale palpatorio.
Tutte le tecniche proposte non hanno effetti collaterali o dannosi e si possono applicare sia in presenza di una patologia acuta, ad esempio una distorsione o una cicatrice, sia in presenza di una patologia cronica, o infiammazioni muscolari ricorrenti.
Le tecniche fasciali del corso si possono applicare in tutti gli ambiti clinici e in tutti gli ambiti sportivi per il miglioramento della performance.
Le metodiche insegnate hanno risvolti clinici anche in ambito del dolore e della sfera emotiva; stimolando manualmente la risposta parasimpatica si eleva la soglia del dolore e si attivano afferenze per l’area limbica.
OBIETTIVI
- Apprendere le numerose tecniche fasciali e la padronanza palpatoria del continuum fasciale
- Valutare adeguatamente la disfunzione fasciale
- Approcciare manualmente differenti ambiti clinici tramite il continuum fasciale
Si consiglia abbigliamento adeguato allo svolgimento delle parti pratiche
MODULO 1
Prima giornata - 9.00-18.00
- Cos’è la fascia
- Classificazioni internazionali
- Derivazione embriologica di quello che possiamo considerare tessuto fasciale
- Fascia solida e fascia fluida
- Classificazione internazionale del nostro gruppo di studio FORCE (Foundation of Osteopathic Research and Clinical Endorsement).
- Biotensegrità o Fascintegrità?
ESERCITAZIONI PRATICHE
- Le basi per palpare e lavorare il tessuto fasciale:
- Sapere palpare i movimenti della fascia.
- Sapere valutare dalla palpazione fasciale l’area corporea da lavorare (muscoli e articolazioni)
- Tecniche fasciali dolci per le articolazioni e muscoli del tronco e degli arti: fascial drag.
- Tecnica miotensiva di Mitchell o Muscle Energy Technique: tratto cervicale
Seconda giornata - 9.00-18.00
- Anatomia microscopica e macroscopica: il continuum fasciale.
- Il tocco dell’operatore: dalla fisica quantistica all’intenzione
- Cosa succede localmente e a livello sistemico trattando il sistema fasciale con tecniche fasciali
- Catene fasciali?
ESERCITAZIONI PRATICHE
- Tecnica miotensiva di Mitchell o Muscle Energy Technique: tronco
- Punto neutro articolare: arti superiori e inferiori
- Punto neutro articolare: tronco
- Equilibrio fasciale cranio-sacrale
- Tecnica BLT per tutto il corpo: dalle articolazioni ai viscer
MODULO 2
Terza giornata - 9.00-18.00
- Principi delle tecniche di ascolto e di svolgimento fasciale (unwinding)
- Riflessi somato-viscerali
- Riflessi viscero-somatici
ESERCITAZIONI PRATICHE
- Tecnica di ascolto per tutto il corpo
- Tecnica unwinding per tutto il corpo
- BLT per i legamenti del domo pleurico e del collo
- Myofascial release
Quarta giornata - 9.00-18.00
ESERCITAZIONI PRATICHE
- Tecniche di ascolto per le arterie
- Tecnica di svolgimento fasciale per l’area oculare
- Technique Of Continuity – TOC
- Tecnica BLT per l’area stomatognatica
- Unwinding per il complesso linguale
- Tecniche fluidiche per tutto il corpo
- Tecniche di ascolto per alcuni nervi cranici e spinali
- Test inibitorio
- Test “domanda”
- Tecnica con riflessi oculari
- Tecnica con riflessi linguali
Valutazione ECM
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• attestato di partecipazione
• crediti ECM
• dispense digitali
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