CISTITI RICORRENTI
Le infezioni delle vie urinarie (UTI), particolarmente frequenti nella popolazione femminile, rappresentano una condizione clinica complessa e ad elevata prevalenza, con un impatto significativo sulla qualità di vita. La loro gestione richiede una visione integrata e a lungo termine, orientata alla comprensione dei meccanismi patogenetici e alla prevenzione delle recidive.
Le cistiti non sono tutte uguali: accanto alle forme batteriche, sostenute da uropatogeni con meccanismi infettivi ben caratterizzati, si osservano forme abatteriche contraddistinte dalla compromissione della barriera uroteliale e da alterazioni della funzionalità del pavimento pelvico. Un elemento cruciale nella gestione delle cistiti ricorrenti è rappresentato dall’identificazione dei fattori predisponenti e precipitanti, tra cui rapporti sessuali, alterazioni del microbiota vaginale e intestinale, disturbi del transito, secchezza vaginale, malattie autoimmuni, condizioni di stress e trattamenti oncologici. Il riconoscimento di tali fattori consente di impostare strategie preventive personalizzate, riducendo la frequenza delle recidive e migliorando l’efficacia degli interventi terapeutici.
Fondamentale sarà inoltre impostare un approccio multidisciplinare, che coinvolga medici di medicina generale, urologi, ginecologi, ostetriche e/o fisioterapiste esperte nella valutazione e riabilitazione del pavimento pelvico. L’integrazione di competenze diverse consente di affrontare la condizione a 360 gradi, migliorando gli esiti clinici e la qualità di vita delle pazienti.
Il corso si propone quindi di fornire una visione aggiornata, evidence-based e multidimensionale delle cistiti ricorrenti, con l’obiettivo di supportare i professionisti sanitari nell’elaborazione di percorsi di gestione personalizzati, efficaci e sostenibili nella pratica clinica quotidiana.
Obiettivi
- Riconoscere le diverse forme di cistite e l’applicazione di criteri diagnostici aggiornati
- Comprendere i meccanismi biochimici, immunologici e microbiologici alla base delle recidive
- Valutare l’impatto del pH urinario sulla crescita batterica e sulle strategie di modulazione
- Ricercare e riconoscere fattori predisponenti e precipitanti e applicare strategie mirate per ridurre il rischio di recidiva.
- Integrare strategie multidisciplinari di prevenzione e gestione
- Promuovere interventi non farmacologici (d-mannosio, modulazione del pH urinario, attivi naturali antibatterici e anti-adesivi)
- Sostenere approcci riabilitativi mirati per il pavimento pelvico in presenza di alterazioni funzionali, come ipertono (contrattura) o neuropatia, con l’obiettivo di ridurre il dolore, migliorare la funzionalità urinaria e prevenire recidive
- Valutare e gestire l’impatto psicosociale delle cistiti ricorrenti
- Applicare strategie di counseling e supporto multidisciplinare per migliorare la qualità di vita delle pazienti
- Favorire la collaborazione tra figure professionali
- Facilitare la comunicazione tra medici, ostetriche e fisioterapiste per un approccio integrato.
Tutto il materiale sarà inviato in formato elettronico
Prima dell'inizio del corso riceverete via mail il link e le istruzioni per accedere alla pagina e partecipare al corso online
orario 9.00-18.00
Cistiti batteriche (infettive)
- Caratteristiche cliniche e sintomatologia
- Fattori predisponenti e precipitanti
- Diagnosi
- esame delle urine
- urinocoltura
- Prevenzione
Cistiti abatteriche (non infettive)
- Caratteristiche cliniche e criteri distintivi
- Fattori predisponenti neuro-immunologici e infiammatori
- Cistite interstiziale (IC/BPS)
- legame con malattie autoimmuni
- alterazione dello strato di GAG
- neuroplasticità del dolore.
Il Biofilm batterico
- Meccanismi di formazione
- adesione
- maturazione
- distacco
- Resistenza agli antibiotici e al sistema immunitario
- matrice EPS, cellule persistenti, e DNA
- Il ruolo del pH urinario
- Come l’acidità o l’alcalinità influenzano la crescita di diversi ceppi (es. l’alcalinità indotta dall’ureasi del Proteus mirabilis).
Infezioni polimicrobiche
- Sinergie tra E. coli e altri patogeni (E. faecalis, G. vaginalis, P. mirabilis) che aumentano la severità clinica.
Asse vescica–vagina
- Correlazione tra cistiti e infezioni vaginali
- Alterazioni del microbiota vaginale e rischio di recidiva
- I rapporti: uno delle più comuni cause scatenanti
Asse intestino–vescica
- Disbiosi intestinale e alterazione del transito come fattori predisponenti
- Reservoir intestinale di batteri uropatogeni
Strategie non antibiotiche
- Attivi naturali ad azione antibatterica e anti-adesiva
- D-mannosio: meccanismo d’azione e razionale clinico
Modulazione del pH urinario
- Acidificazione vs alcalinizzazione: razionale biologico
UTI in popolazioni e fasi della vita specifiche
- Età pediatrica
- sintomi atipici nei neonati
- fattori di rischio come il reflusso vescico-ureterale
- strategie preventive.
- Gravidanza
- impatto del progesterone
- rischi materno-fetali (parto pretermine, preeclampsia)
- importanza dello screening LEA
- Diabete Mellito
- l ruolo della glicosuria come terreno fertile per i patogeni e riduzione dell’efficienza del sistema immunitario
- Menopausa
- cambiamenti urogenitali indotti dal calo degli estrogeni e viraggio del pH verso l’alcalinità.
Impatto sociale e psicologico
- Gender Gap in medicina
- sottovalutazione del dolore femminile
- ritardi diagnostici (specialmente per IC e vulvodinia).
- Aspetti psicologici
- il circolo vizioso tra recidive, ansia, depressione e qualità della vita.
Valutazione ECM
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La quota comprende:
Materiale didattico digitale, attestato di partecipazione ed eventuali crediti ECM

